8Feb

L’abito non fa il monaco?

Chi mi conosce prima quando mi alleno o nella vita privata, e poi vede la mia versione professional o legge il mio Blog, mi dice sempre la stessa cosa:

”Sai, ti pensavo diverso..”

Diverso da chi? Diverso da cosa?

Questo accade per due motivi:

  1. In molti non riescono ad associare alcune caratteristiche apparentemente opposte negli esseri umani
  2. Smettiamola di sparare la cazzata che l’abito non fa il monaco

Per il primo punto, nel mio caso, intendo che, se mi alleno tutti i giorni, mangio pulito, ho abitudini di chi lavora sul proprio corpo, per molti non posso essere un uomo di cultura con la grandissima passione per la lettura e la crescita personale.

Per quanto riguarda il secondo punto, gli abiti e tutto quello che che portiamo sopra o sotto la pelle caratterizzano e definiscono quello che il mondo pensa di noi. Soprattutto la prima impressione, che poi è quella più difficile da plasmare. In palestra o nel mio tempo libero, riprendo il contatto con la mia parte più cruda e vera, per questo non riesco a vestirmi formale.

L’abito non farà pure il monaco, ma senza l’abito il monaco non potrebbe fare il monaco.

Se non vi fidate, per tutti quelli che si occupano di vendita, provate a recarvi da un vostro nuovo cliente con vestiti sporchi o rimediati… L’importanza che vi daranno, sarà direttamente proporzionale al valore percepito delle cose che indossate (aggiungo per deformazione professionale: e dell’auto che portate)! Non dimentichiamoci che il marketing è la guerra delle percezioni.

Tuttavia, dietro questa facciata, c’è una scomoda realtà più profonda..

Steve Jobs diceva a riguardo: ”vestiti pure come ti pare, ma quando vai in banca tirati a lucido!”

Questo per dire che ci sono comunque delle regole nella società, regole che contestualizzano i differenti abbigliamenti da avere. Sono sempre stato a favore della libertà di essere e apparire nel rispetto comune. Ma questa libertà è appannaggio di una mia visione utopistica adolescenziale. Se vuoi vivere nella società, devi in qualche modo uniformarti ad essa, diversamente, vattene in un eremo e ‘sti cazzi!

Il paradosso è che non puoi essere diverso da quello che appari, perché noi esseri umani abbiamo bisogno di coerenza, e se appari in un modo non puoi essere altro che il frutto degli stereotipi sociali.

Attenzione attenzione, ma la bella notizia è che, questo a volte è possibile.
Ti aspetto per questo la domenica mattina nel lungomare Adriatico alle 5:30, con tenuta street/sportiva. Vedrai che sotto i vestiti c’è molto di più.

A presto, che non sia tardi!
[pezzo consigliato dopo la lettura:Tenacious D – Wonderboy]

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