2Feb

La paura che ti smuove dentro

Quando è stata l’ultima volta che hai sprigionato la tua vera energia? Quella forza che pensavi di non avere potrebbe essere sempre a tua disposizione..

‘Che la paura sia con te’

Mi sono sempre chiesto in che modo sprigionare la nostra vera forza. Tipo nei giochi spaziali in cui potevi caricare il cannone fotonico per raggiungere la massima potenza e distruggere le flotte avversarie a go go – starcraft docet.

Ci sono valanghe di corsi e libri su come migliorare la performance che sia sportiva, lavorativa o relazionale.  Ma non voglio parlarti di quello che formatori mi hanno raccontato o scrivere quanto letto in passato, ho disabilitato da tempo al mio mac il copia e incolla. Voglio solo rivelarti la mia esperienza soggettiva, mi impegno sempre a farlo, e di come uno molto mediocre – sto parlando di me – è diventato, con delle semplici strategie (ninja), meno mediocre.

Ci sono delle situazioni border line, rappresentate generalmente dalla paura, in cui il nostro cervello primitivo attraverso la famosa attivazione del ‘corri o scappa’ ci predispone ad attingere il massimo dal nostro corpo. Allora perché non poter utilizzare sempre questo processo di attivazione energetica?

Il dardo incendiario

Nei primi anni di università, io come gran parte dei miei colleghi più indisciplinati, iniziavamo a studiare solo quando l’esame era talmente vicino da sentire la voce sprezzante del docente che ti proponeva qualcosa di insulso. Nel mio caso, la paura di essere umiliato pubblicamente mista alla perdita di tempo che avrei affrontato – odio perdere tempo – mi funzionava da sveglia al mattino e da promemoria alla sera, ripetendo in loop sempre lo stesso mantra: ‘ritorna il prossimo appello,coglione!’. Ma solo quando in maniera vivida, ripetitiva e programmata mi riproponevo le mie peggiori paure, riuscivo ad attingere alla forza che avevo dentro e sabotare tutte le altre cose che mi sviavano dal risultato sperato.

Insomma, dovevo passare del tempo ad immaginare quanto di più negativo poteva accadermi. Ero diventato talmente bravo nel farlo che, quelle poche volte in cui il docente provava ad umiliarmi pubblicamente, riuscivo a tenere il controllo della situazione, poiché già vissuta e spostarla in mio favore. In programmazione neuro linguistica è risaputo che il nostro cervello non distingue situazioni vere da quelle immaginate.

Quindi, posso affermare che la paura è il dardo incendiario della più grande forza che abbiamo dentro. Fino a quando questa non diventa patologica, ma in quel caso è tutta un’altra storia.

Il tuo Coach chiamato Paura

Prova ora a pensare alla tua peggiore paura rispetto un qualcosa che devi portare a termine. Questa sarà la tua alleata e, al massimo, anche se non raggiungerai l’obiettivo stabilito, avrai meno paura del fallimento (feedback che dovrà ricordarti, in futuro, di dover provare ancor più paura e ansia preparatoria).

Eccoti una mia proposta di paure per ogni situazione:

la paura di ingrassare ti accompagna in palestra e supervisiona al supermercato

la paura di ammalarti ti fa tenere sotto controllo e prevenire possibili cause di mali peggiori

la paura di schiantarti in auto ti fa rallentare durante il percorso

la paura di non migliorarti ti fa preparare ogni gara

la paura di perdere l’amore ti porta a coltivare i tuoi sentimenti

Ci siamo capiti, utilizza il tuo Coach chiamato paura.

Torno ora ad aver paura, perché più questa mi passerà avanti, più forte sarò e meno paura in futuro proverò

Ti auguro tutta la paura di questo mondo, di bruciare dentro, migliorarti e sentirti vivo.

A presto, che non sia tardi!

[pezzo consigliato dopo la lettura]

 

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