24Ago

Dov’è finito il Made in Italy ?

Marchi di eccellenza italiana venduti all’estero, distretti industriali specializzati abbandonati, poli esclusivi rimpiazzati da cinesi.

Scusate ma dov’è finito il Made in Italy?

Italia o I-taglia?

Da piccolo ero convinto del fatto che noi italiani fossimo la popolazione più cazzuta, creativa, geniale e con più storia. La migliore cucina, il miglior clima temperato, capaci di creare e ispirare la moda, il mondo. Mi riferisco alla forza degli italiani, al Made in Italy, a mio nonno emigrante senza scarpe.

Crescendo e soprattutto viaggiando, mi sono accorto che tutto il pianeta che abitiamo è pieno di attrattive ovunque, in ogni posto ci sono delle cose differenti da apprezzare. Ma il nostro paese rappresenta  un vero e proprio complesso di bellezza. Tanta bellezza, in decadenza.

State attenti perché ci sono i paesi Emergenti

Oggi, da umile studioso e instancabile lavoratore che continua a credere e imprendere nella ns penisola, chiedo a quanti tra voi percepiscano ancora il valore del nostro tanto amato Made in Italy. Inteso come tradizione, passione, know-how e innovazione. Caratteristiche che hanno dato vita al boom economico del nostro paese, creato dai nostri nonni. La stessa crescita che oggi stanno avendo, in diverse modalità, i paesi emergenti: luoghi dove i bambini hanno solo doveri, e quelli più ignoranti hanno un master e conoscono almeno due lingue.

Prova a chiedere a tuo nonno

Da quando sono entrato nel mondo del lavoro che continuo a chiedermi questo e cercare risposte. Vorrei tanto parlarne ora con mio nonno, ma visto che lui è già tornato ‘cenere alla cenere‘ ed io non sono un medium (perché sono grosso e vesto xl.. ah ah), provo ad ipotizzare una conclusione.

In conclusione quindi vi dico, la cosa più importante che abbiamo perso è proprio la fame.

Fame di fare, raggiungere e ottenere. La cazzo di fame che ti fa sbarrare gli occhi la notte perché i tuoi pensieri sono più forti del tuo stesso sonno. La fame di sapere, scoprire, inventare e arrangiarsi. La fame di essere e divenire, l’unica cosa che portava sempre dietro mio nonno Nino, magari insieme al tuo di nonno.

La pasta, il caffé, la pizza e mandolino forse non ci bastano più.

E tu, credi ancora nel Made in Italy? E soprattutto, quanta fame hai?

A presto, che non sia tardi!

 

 

[pezzo consigliato dopo la lettura]

 

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2 comments

  1. Il Made in Italy esiste ed è fortissimo. C’è chi l’ha capito e sta comprando aziende su aziende, ma purtroppo (o per fortuna?) questo qualcuno non parla italiano.

    • Ti riferisci forse a questo?

      PARMALAT = FRANCIA
      BUITONI = SVIZZERA
      SANTAROSA = INGHILTERRA
      REX, ZOPPAS, ZANUSSI, MOLTENI = SVEZIA
      VALENTINO = QATAR
      ALITALIA = FRANCIA
      TELECOM = SPAGNA
      PERONI = SUDAFRICA
      FIORUCCI = SPAGNA
      ALGIDA = INGHILTERRA/OLANDA
      GANCIA = RUSSIA
      CARAPELLI = SPAGNA
      STAR = SPAGNA
      SAN PELLEGRINO = FRANCIA
      GALBANI, INVERNIZZI, LOCATELLI = FRANCIA
      AR PELATI = GIAPPONE
      CHIANTI = CINA
      RISO SCOTTI = SPAGNA
      LORO PIANA = FRANCIA
      POMELLATO = FRANCIA
      SAFILO = OLANDA
      FENDI = 51% FRANCIA
      COCCINELLE = COREA
      LAMBORGHINI, DUCATI = GERMANIA
      etc. etc. etc. etc .

      C’era una volta quindi il Made in Italy….oggi ci restano POLLI-tici, ma trattandosi di rifiuti speciali e altamente tossici, non li vuole nessuno!

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