14Feb

Ti ho amato, passo per passo.

Ho dimenticato quando, ma un giorno ti ho incontrata…

Ricordo solo il freddo, la penombra del parco, il tuo fascino indiscreto, la mia voglia di cambiare.

Mi prendevi in giro guardandomi affaticato, sudato, assetato. Tra me e te il silenzio assordante, infranto solo dal mio passo, lento goffo e trascinato.

Non mi piacevi affatto, non mi sei mai piaciuta, volevo solo usarti. Prenderti e lasciarti, per poi pensare ogni maledetta volta ‘Chi me lo ha fatto fare?!’. Sentirmi puntualmente in colpa e tornare all’impazzata da te.

Ma tu eri capace di corrispondere carezze a tutta quella rabbia, baci alla fatica, sorrisi ad ogni mia smorfia. Rinascevo dopo ogni incontro.

Noi due, ossessionati dal tempo che passa lento e poi sfugge, da uscite in colline altissime, da percorsi ripetuti, alternati, brevi e talvolta lunghissimi. Guardo l’orologio e ripercorro quello che è stato, bellissimo.

Hai saputo prendermi, stringermi, sbattermi per terra e alzarmi sopra tutti gli altri, ed ora, ora non posso fare più a meno di te.

Dovevo ansimare per poterti amare.

Non so se domani la terra tremerà ancora, ci sarà il sole, la pioggia, la neve o la bufera, ma se avrò ancora la facoltà di alzarmi dal mio scomodo letto, sono sicuro che metterò le mie scarpette magiche e verrò di Corsa da te.

Passo per passo.

_dedicato agli amanti della Corsa

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