24Dic

Auguri a vanvera

– lettura vietata ai Travestiti Spirituali –

Ogni anno la stessa illusione, faccio finta di niente, mi sforzo anche di ricambiare fragorosi auguri, perché accolgo e rispetto le usanze di massa. Ma poi, all’ennesimo messaggio dove si parla di misericordia e croce rossa,  di beatitudine e santissimi, mi ricordo di vivere in una società poco consapevole, dove la maggior parte delle persone spara parole a vanvera e compie delle azioni a cui non conferisce significato alcuno.

Facciamo perché è giusto farlo, perché abbiamo visto farlo, perché gli altri lo fanno. Sei Cristiano perché ti hanno battezzato? Sei Cristiano perché i tuoi genitori lo sono? Sei cristiano perché ti chiami Cristiano o semplicemente fai gli auguri a vanvera? (ha ah.)

Ci siamo impazziti? Automi o semplicemente psicolabili?
Oppure siete tutti veramente Cristiani ed io non percepisco lo Spirito Santo che si nasconde molto bene dentro di voi? Che poi dovrei ancora capire bene il concetto di spirito santo, ma la mia attuale evoluzione è ancora troppo primordiale.

Allora ti chiedo: cosa vuoi dirmi con i tuoi auguri?

Che andrai forse per la prima volta di questo anno in quella chiesa che consacri al battito della tua ipocrisia? Oppure mi esorti a consumare e contribuire ad onorare una festa di matrice pagana? Hai una tua attività commerciale e vuoi vendermi qualcosa? Fai parte di un network marketing dove si guadagna facendo gli auguri con la catena di Sant’Antonio? Sei un alieno o socio fondatore di una cospirazione globale che porta le persone a travestirsi spiritualmente?

Ti prego, qualunque sia la risposta, aiutami a capire questi tuoi auguri, vorrei tanto ricambiarli.

Prima spiegami però cosa c’entra poi la festa pagana con il rito cristiano? E soprattutto, auguri di che?

Inoltre, se anche la ricorrenza fosse coerente con la credenza, non tutti crediamo nelle stesse storielle. Nonostante i miei genitori si siano impegnati duramente per darmela a bere su racconti incantati, la mia dannata neurologia è andata in crash ed un giorno, come  il protagonista del film Nirvana di Salvatores che capisce di vivere una vita non reale e far parte di un gioco, anche io grazie al virus chiamato Consapevolezza ho distrutto tutti i personaggi delle storie fantastiche narrate nella mia infanzia da mia madre e mio padre. Iniziando così a vivere da autonomo, un autonomo umanoide pensante che non fa gli auguri a vanvera.

Riconosco in te che stai leggendo una natura simile alla mia, almeno nel tuo inconscio, altrimenti non avresti continuato a leggere fino a questo punto. Mi rammarico quindi per tutti gli auguri che contribuiranno a scaricare anche la batteria del tuo smartphone, sinceri e meno sinceri, originali e riciclati. Alberi e Presepi con lucette psicotiche, mangiate e bevute h24, baci su pallide e gonfie guance colorite dall’alcol.

Divertiti pure a questo punto, ma ti prego, almeno per una volta smettila anche tu di fare gli auguri a vanvera.

Ti auguro quindi di non fare le cose a casaccio, credi se vuoi credere ma credici veramente, fammi gli auguri se vuoi farmeli ma fammeli  con il cuore e con la mente.

A presto, che non sia tardi!

[pezzo consigliato per la lettura del post]
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2 comments

  1. Nonostante il tempo e le scelte che hai fatto e rispetto, permettimelo di pensare, ma anche di scriverlo:
    Ti sei vagamente “insecchito”.
    Inutile spiegartelo, ne abbiamo già discusso in passato, la banalità è frivola.
    Ti penso sempre.

    Andrea Crisante.

    • Nino Di Francesco

      Una volta mi arrovellavo il cervello nel trovare un valido motivo che mi spiegasse il perché due persone che sono state così vicino smettano di cercarsi. Trovato poi questo motivo, avrei voluto anche condividerlo. Ora, sono felice nel dirti che non me ne frega più un cazzo.

      Parole a vanvera.

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