23Mar

Stare bene è una scelta, Soffrire è una scelta.

”Bella questa Nino, quindi vorresti dirmi che la sofferenza è una scelta?”
”Sì, hai capito bene, una scelta spesso non consapevole”

”Ho capito, ci risiamo con queste storie del pensiero positivo!”
”Amico mio, puoi avere ragione o essere felice, come vedi anche adesso la scelta è sempre la tua.”

Nella vita ci sono cose che puoi scegliere e altre che non possono essere determinate dalla tua volontà. Questa è l’inevitabile condizione dell’essere umano. L’interpretazione che dai a quello che ti succede, però, sei sempre tu a sceglierla.

Problemi di interpretazione

Il dolore non si può evitare, la sofferenza invece è frutto della tua scelta. Rappresenta la tua personale interpretazione e reazione al dolore. Chi mi legge sa che credo nel grande potere sommerso in tutti noi. Proprio per questo, professo le possibilità. Annullo il concetto di sfortuna e conferisco super poteri agli umanoidi consapevoli. Per questo motivo, oggi svilupperemo il concetto del potere dell’interpretazione.

Bisogna incominciare a reinterpretare tutta la vita e ricatalogare tutte le etichette sbagliate che continuiamo ad attribuire alle cose. Per questo vi racconto una storia, bellissima.

Stessa storia ma diverse interpretazioni: La ricerca sui fratelli gemelli

Mike Wood, un ricercatore della Stanford University specializzato negli studi sulle correlazioni tra le persone di successo e fattori legati al background personale, un giorno decise di  analizzare il particolare percorso di un suo collega ricercatore. Persona premiata e di grande successo, ma da un passato molto particolare.

Il  ricercatore oggetto dello studio, James , nato e cresciuto in una zona degradata di Los Angeles, proveniva da una famiglia poverissima e aveva un  fratello gemello, Frank . La madre di Frank e James morì quando avevano 2 anni. Per questo motivo crebbero con il padre, un ex galeotto alcolizzato e violento. Tutto il passato di questi poveri gemelli fu caratterizzato da eccessi del padre che negli abusi ordinari dimenticava il suo ruolo. La situazione era aggravata dall’assenza della moglie defunta.

Fino all’adolescenza i due fratelli ebbero un percorso simile: stesse frequentazioni, atteggiamenti, abitudini e prospettive di vita. Purtroppo, entrambi stavano seguendo le orme del padre. Crescendo, però, giorno dopo giorno, James iniziò a lamentarsi di quel modo di vivere,  maturava nuove convinzioni e diverse direzioni da quelle prese e condivise con Frank. I fratelli si stavano dividendo profondamente e per sempre.

James riprese gli studi, si lasciò alle spalle la sua città e gli amici, spostandosi in una zona completamente diversa da quella in cui era nato e cresciuto con il gemello. Al contrario Frank, continuò a peggiorare la sua vita, entrando in galera, ripercorrendo in maniera quasi identica quello che aveva fatto suo padre.

Mike, dopo aver analizzato e intervistato i due fratelli, concluse la ricerca con una domanda posta ad entrambi: Per quale motivo hai fatto quello che hai fatto?

A questa domanda, rattristato e con il volto sofferente, Frank rispose, scuotendo il capo ”Con un padre così, cos’altro avrei potuto fare?’‘.

Al medesimo quesito, con il sorriso di chi è orgoglioso di ciò che ha fatto nella vita, in tono secco perentorio James rispose ”Con un padre così, cos’altro avrei potuto fare?”.

Stesso padre, adolescenza, aspetto, background, stesse risposte ma diverse interpretazioni!

La sofferenza è l’interpretazione che dai al dolore, la sofferenza la scegli, cazzo.

E tu, che interpretazione dai al tuo dolore?

A presto, che non sia tardi!

[pezzo consigliato dopo la lettura]

*storia e nomi citati sono un estratto di memoria reinterpretata dalla mia neurologia.

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