9Lug

Quando sei felice?

”Scusa ma tu sei Felice?”
”No, veramente sono Nino. Ma se vuoi chiamarmi ‘Felice’ devo prima farti qualche domanda”

Ci siamo capiti che non sono Felice, ma chi tra di noi lo è? Facciamo che utilizzo il mio super potere della consapevolezza e cerchiamo questo benedetto ‘Felice’?

Sarò felice quando…

Sarò felice quando accadrà quella determinata cosa. Quando raggiungerò quel risultato. Quando pronunceranno quelle parole. Quando troverò il mio amore. Quando si avvereranno i miei sogni. Quando… Te lo dico io, sarai felice quando sarai morto. Scusa la brutalità ma vuoi dirmi che la felicità è correlata a qualcosa? Cazzate.

Facciamo finta che questo sia vero, cioè, che la tua felicità sia il risultato di qualcos’altro. E poi? Prova a pensare a tutte le volte che hai raggiunto la tua ‘felicità’, poi cosa è successo? Sei semplicemente tornato sulla ruota del criceto, correndo all’impazzata verso un nuovo obiettivo, verso la tua presunta felicità. Il problema è che ancora ti accorgi che la ruota gira, ma sei sempre nello stesso posto. Corri, ti affanni, illudi e mentre dovresti essere felice stai pensando a come di nuovo raggiungere la tua felicità. Wow.

Come capire e prendere la propria felicità

Immagina di aver raggiunto tutti i tuoi obiettivi e superato le avversità della vita, cosa faresti ora? Sapendo di avere poco tempo da vivere, con chi lo passeresti? Dove si sposterebbe tutto il tuo focus? Come impiegheresti le tue ultime energie?

La felicità è spesso un’illusione direttamente proporzionale alla legge della scarsità. ”Tutto quello che è scarso acquista di valore, proporzionalmente alla sua scarsità”. Ecco, siamo spesso tentati nel credere che il valore sia solo nelle cose scarse e poco accessibili. Come i soldi e tutte le altre cazzate varie che ogni giorno abilmente, mass media e ipnotisti sociali, ci propinano. Ma ti ricordo che:

mangiandolo tutti i giorni, ti scazzerebbe anche il piatto più delizioso che ora preferisci

Presupposto che l’unica cosa scarsa di valore è il tempo che hai da vivere. Io penso che la felicità è insita nell’abbondanza e nella capacità di dare importanza al tuo tempo. Ovvero, le cose abbondanti dovrebbero darci la vera felicità. Portare consapevolezza e focus a tutto quello che abbiamo in abbondanza è il modo migliore per essere felici. Non mi riferisco al fatto di accontentarsi, ma di saper percepire la magia della vita, anche nelle cose che diamo più per scontate. Utilizzando tutti i nostri attimi per essere veramente felici. Detesto pensare alla felicità come sporadici momenti di vita che fugge. La felicità, quella vera, è sempre.

Avere pure i bisogni ma non vivere per loro. Questo, per dirla nella mia tanto amata chiave sportiva, è quello che penserebbe a riguardo un Runner felice:

”Mentre corro la stupenda corsa della mia vita e mi dirigo verso nuovi traguardi, mi guardo intorno e sorrido. Il paesaggio è bellissimo, il sole e l’aria mi accarezzano dappertutto, respiro a pieni polmoni, sono vivo. Tutto quello che mi accompagna in questa corsa mi rende felice, a prescindere da come poi mi posizionerò. La voce nella mia testa che dice di fermarmi ormai è come una battuta di un comico a cui sorrido a crepapelle. Il mio vero risultato non è oggettivo, ma il semplice fatto di correre e la mia capacità di essere felice e migliorarmi in questa competizione, dove l’unico vero avversario sono io e le mie convinzioni limitanti. Grazie corsa.”

Non ti chiedo mai niente da fare, ma questa volta finisci – condividendo con me o con chi vuoi – quello che sto per scrivere:

Io sono felice quando… e quando… e anche quando…

Ti auguro di essere felice, sempre.

 

A presto, che non sia tardi!

ps io sono felice anche quando ti condivido i miei pensieri, la musica, lo sport, i miei cani e la mia contorta neurologia.

 

[pezzo consigliato dopo la lettura]

 

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