6Ago

Meglio 20 o 40 Anni?

Se hai mai rimpianto la tua giovinezza o scalpiti per maturare in fretta, 20 o 40 anni che tu abbia, ti consiglio di continuare a leggere…

Come tutte le sante mattine presto, a prescindere dal tempo e dalle timide potenziali scuse che non riescono mai a fregarmi, vado a correre lungomare.

D’estate la mattina presto ti senti meno solo, perché le spiagge sono piene di ragazzi che aspettano… l’alba, di copulare dopo aver investito una serata in sostanze alteranti o semplicemente che passi la sbronza prima di tornare a casa.

Li vedi con tutta la loro spensieratezza, pieni di vita, con gli ormoni che implodono e lo sguardo rivolto nell’ignoto.

Come generalmente succede, questa mattina un mio compagno di corsa al vedere la prima comitiva avvolta tra improvvisati teli e sabbia..

‘beati loro, beata la loro spensieratezza, se solo potessi ritornare a quei tempi!’.

Col cavolo, ritornaci tu, io sto bene ai 40.

Quando ricordiamo il passato tendiamo a dimenticarci delle cose difficili e brutte, enfatizzando tutto il resto. Ma io, no.

È come vedere una tua ex e stare malinconicamente ad elogiarla. Allora mi chiedo: se era così sensazionale, perché (cazzo) vi siete lasciati?

La stessa cosa succede nel ricordo della nostra prima giovinezza.

Se dobbiamo dirla tutta io mi ricordo che non avevo una lira, già, c’erano ancora le lire ai miei 20. Ma il problema non erano i soldi o la valuta, ma la consapevolezza, il sapere chi ero e dove volevo andare, cose che allora ignoravo.

Ricordo la paura in un futuro troppo incerto, gli studi che detestavo solo meno del fatto che per tutta la mia restante vita adulta avrei dovuto lavorare, barattando settimane di sgobbo per fugaci weekend di RIPoso.

E soprattutto, la Libertà.

Quella vera, perché sei libero quando

scegli di sacrificarti per essere libero,
scegli di sognare sogni originali,
decidi con la tua testa e non quella degli altri,
hai poco tempo che ti sei guadagnato e non quando ne hai parecchio di cui non sai cosa proprio cosa fartene.

Devo ammettere che adesso recupero più lentamente gli allenamenti e dopo una lunga serata potrei partecipare all’ultima stagione di walking dead. Sicuramente impiegherò più tempo a fare di corsa i 100 metri e talvolta qualche acciacco contratto nei 20 tornerà prorompente come promemoria della mia età anagrafica, ma quando il gioco si fa duro noi, quelli dei 40, iniziamo a giocare.

Quindi, godetevi pure i 20 che a 40 inizia la vita vera.

20, no grazie.
#duevolteventenne

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