20Set

L’Avvocato del diavolo

Sono quasi 17 anni che vivo in prima fila situazioni commerciali e mi accorgo, parlando, chiedendo e osservando, che sempre più frequente si pronuncia la fatidica frase ”gli farò scrivere dal mio legale!” espressione ‘risolutiva’ di tante controversie..

Questo è il risultato del fatto che nelle negoziazioni manca la predisposizione di scendere a compromessi, preferendo il ‘mal comune mezzo gaudio’.

La logica dell’orgoglio, detto da un orgoglioso pentito, è illogica.
Perché preferire di perdere in due piuttosto che guadagnare meno ma entrambi?

Il problema serio arriva dalla falsa aspettativa che un legale poco corretto può creare nei confronti di un cliente bramoso di vendetta: l’Avvocato del diavolo.

Con questo non voglio assolutamente generalizzare, adoro la categoria professionale in questione e, in un altra vita avrei forse scelto di studiare e interpretare le leggi. Ci sono quindi avvocati e avvocati, il mio ad esempio è uno di quelli che si preoccupa prima della fattibilità e poi dei compensi (l’ho scelto per questo). Ma quando il consulente legale è focalizzato sull’onorario i poveri clienti sventurati si ritroveranno ad aver innescato iter burocratici, che esulano spesso dalla possibilità di tornare indietro (indenni).

La congiuntura economica poi, abbassa il livello di tolleranza e molte persone si autorizzano comportamenti poco etici e ritorsivi, cercando nella legge imperfezioni da convertire in benefici personali, tornaconto che esulano la fattispecie dell’accaduto oggetto del procedimento in atto. Il tutto supportato dal consulente che asseconda il cliente, naturalmente..

Ricordatevi che anche se siete certi di aver ragione, saranno sempre terzi che da una diversa posizione, interpreteranno e infine giudicheranno la controversia.

Mio padre era solito ripetermi che, in un procedimento giudiziario nessuno è esente da colpa fino a prova contraria. Questo era il palese messaggio di cercare di evitare procedimenti legali, quando possibile.

Il messaggio che voglio passare è quello di essere consapevoli che la scelta migliore è sempre quella di scendere a compromessi da subito, trovare punti d’incontro, parlare prima civilmente (magari con terze persone che plachino gli animi), trovare legali onesti e deontologicamente corretti e ragionare sempre a freddo perché la rabbia non produce risultati (positivi).

La legge è uguale per tutti?
Si.. per quelli che hanno un bravo avvocato e fino a prova contraria! 

la legge è uguale per tutti?

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