29Mar

Saluta il tuo nemico

Da tempo che ogni mattina durante la mia consueta corsa delle sei, una signora tanto ‘garbata’ mi dispensa, precisa e puntuale, di un bel plateale Vaffanculo. Devo assolutamente raccontarti questa storia..

La ciclista indemoniata

Sei giorni su sette, a prescindere dal tempo e dalla crisi, ho l’abitudine di correre e allenarmi. Da umano che tende all’abitudinario, come il resto della mia specie, vado quasi sempre a correre lungomare. Ma per quanto voglia improvvisare, cambiare rotta, partire in luoghi diversi e accompagnarmi con podisti nuovi, arriva un certo punto in cui succede sempre la stessa cosa.

Il cielo si spacca in due, il vento si oppone alla mia direzione, mare in tempesta e scendono le tenebre. Intravedo la ciclista indemoniata. Una tipa avvolta da una sciarpa jihadista, impossibile da identificare al punto che ipotizzo il suo sesso, dall’andatura veloce e nervosa. Ci incrociamo sempre sulla pista ciclabile, che percorro poiché più omogenea e meno sconnessa del marciapiede, ma più sicura della strada.

Capisco che mi ha visto perché da lontano inizia a scuotere la testa manifestando il suo dissenso. Io mi innervosisco perché alle sei di mattina, soprattutto in pieno inverno, incontri solo un paio di persone, le stesse tra l’altro. Ma lei, quando ci incrociamo mi manda a fanculo e altre parole che non riesco a distinguere. Per il semplice fatto che invado la sua amata corsia preferenziale. Inevitabile la mia risposta colorata e graffiante, fino alla settimana scorsa.

Gli esorcismi si fanno con l’acqua santa

Visto che quando continui a fare le stesse cose ottieni gli stessi risultati, ho deciso improvvisamente di cambiare atteggiamento. La settimana scorsa, al fatidico tanto atteso momento di collisione quotidiana, ho ricambiato il vaffanculo con un Ciao, correlato di un grande sorriso.

Nonostante avessi preso comunque l’imprecazione, avevo capito che la linea giusta da prendere era quella. Il giorno dopo, infatti, nell’incrociarla anticipo il mio ‘Ciao’ con la mano destra aperta – saluto alla vulcaniana per intenderci. Ma la cosa eccezionale e che la ciclista, quella che una volta era indemoniata, invece di imprecare mi ha sorriso e risalutato. Bellissimo.

Non posso ora sapere quello che lei pensa e quelli che sono i motivi alla base del suo comportamento nei miei confronti, ma il fatto che ora ci salutiamo mi riempie di gioia e insegna tanto.

Fino a quando siamo lontani dalle altre persone e dal loro punto di vista tendiamo a scontrarci, ma quando ci avviciniamo, salutiamo, sorridiamo, diventiamo tutti più empatici e tolleranti.

Saluta quindi il tuo nemico e forse un giorno anche lui diventerà tuo amico.

A presto, che non sia tardi!

[pezzo consigliato dopo la lettura]

 

 

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