5Gen

Il regalo della sofferenza

(profondi dentro)

Ho una bella notizia per te che ti lamenti di quanto hai sofferto nella vita…

..il grande Flaubert diceva che la sofferenza è come una ruspa che ti scava dentro, più questa scava e più profondità ti crea.

Sì, la profondità di spirito, la capacità di accogliere e percepire a fondo quello che ti succede nella vita.

L’interpretazione poi di questa cazzo di sofferenza che fa, come sempre, la differenza.

Differenza tra il fare la vittima, coltivare e inglobare sensazioni negative,
o essere consapevole, accettare e dare un senso funzionale agli accadimenti difficili che tutti i giorni affrontiamo.

Accogli la tua sofferenza, ringrazia la tua sofferenza, dopo di essa vivrai una vita da Riempire.

Non dico che devi soffrire, giammai! Ma la vita è una separazione costante e per quanto ci illudiamo che le cose accadono solo agli altri, un giorno in preda alla disperazione anche tu urlerai o hai urlato al cielo: ”Non è possibile, perché è successo proprio a me?!?”. Sì cazzo, proprio a te!

Sono crudo forse, ma è la triste verità con il quale anche io devo fare i conti, essere mortale suscettibile di dolore!

Ti confesso a bassa voce, che la mia adolescenza mi ha portato tanta sofferenza da essere stata quasi totalmente rimossa da una parte del mio cervello, quella che si preoccupa della mia sopravvivenza.

Benedico ora quella sofferenza, chiave suprema che mi fa:

-patire riflettere e agire se vedo violenza e abusi,
-rispettare umani e animali,
-chiedere sempre un perché,
-vedere le cose da più punti di vista,
-ricordare di quanto cazzo è bella la vita dopo di essa!

E tu, come riempi le profondità della sofferenza che hai passato?

A presto, che non sia tardi!

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