15Ott

Il buio non è così buio

Ho scoperto che il buio non è così buio, anzi, non lo è affatto..

 

Alle 4:30 AM la mattina è tutto buio, tutto silente. Ci sono solo i tanti pensieri, che dopo aver fatto una fila scomposta nella mente addormentata, irrequieti sobbalzano da una parte all’altra, vorrebbero uscire tutti ma ho appena aperto gli occhi e no cazzo, non voglio pensare, non ora.

Veloce verso la doccia, termoventola a tutta, apro l’acqua e ansimo mentre aspetto che la temperatura bollente trasformi il mio bagno in una sauna. Sorrido perché mi dimentico che è arrivato l’inverno, il freddo, i denti che sbattono, la pelle che si torce, il buio.

Meteoropatico d’eccellenza, cerco di abituarmi per la trentottesima volta nella mia vita all’avvicendarsi delle stagioni rigide. Tutto pronto al consueto rituale per il risveglio prima di andarmi ad allenare: bollente doccia buia.

La rivelatrice bollente doccia buia

E’ tutto così buio che ora non vedo proprio niente.

Mi ricordo allora le lontane parole di mia madre che mi dicevano puntuali ad ogni mia bollente doccia buia ‘’Come fai a vedere al buio? Ti accendo la luce?’’.

E ogni volta alle stesse domande la mia identica risposta
‘’Lasciami al buio, aspetto che la luce arrivi da sola.’’.

Anni di docce al buio mi hanno fatto scoprire che il buio non è così buio se solo sei in grado di aspettare che arrivi la luce. E’ incredibile, quando siamo al buio, se non fuggiamo da esso ma lo accogliamo, presto arriverà la luce, e quella che era uno spiraglio diventa bagliore. Non è una supercazzola da self help di piazza o da tascabile per tasche alla moda, ma il buio non è affatto così buio in tutti i sensi possibili. Anche nella notte profonda i tuoi occhi amplificheranno qualsiasi fonte di luce, pure la più impercettibile.

La stessa cosa succede nella nostra vita ogni volta che il buio ci oscura la strada e noi vogliamo che qualcuno subito ci accenda la luce, no, dobbiamo prima accogliere quello che ci sta succedendo, accettare il buio e poi cercare quello spiraglio.

Sei al buio di una separazione? Cerca la luce nella tua capacità di amare.
Sei al buio nel tuo lavoro? Cerca la luce nei tuoi talenti.
Sei al buio da un infortunio? Cerca la luce nella tua capacità di rialzarti e diventerai ancora più forte.

Sei al buio perché ti hanno staccato la luce? Paga la bolletta cazzo! (questa mi piaceva, ah ha.)

E’ l’ordine temporale che ci porta a vedere la luce, ricordandoci ogni volta che il buio è stata la cosa migliore che ci poteva mai capitare.

Ti auguro di accogliere tutto il buio, aspettare e poi inseguire la tua luce, perché una volta trovata, questa illuminerà anche la strada di chi ti passerà vicino.

A presto, che non sia tardi.
>ti invito a provare una bollente doccia buia e condividere l’esperienza.

[brano consigliato per la lettura]
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