26Apr

Il bambino che vive ancora in te

Sei cresciuto, la tua pelle si è segnata, il tuo sguardo è diventato serio e stanco. Ma se ti specchi e guardi dritto negli occhi, puoi riconoscere quel bambino che è ancora dentro di te. Nessuno vuole invecchiare e perdere lo slancio, l’entusiasmo, le farfalle nello stomaco.

Una bella notizia, il bambino che sei stato vive ancora in te..

Un bambino che giocava a fare il muratore

Una mattina presto, mentre facevo le trazioni alla sbarra – da uno spiraglio che dalla mia palestra si intravede la strada – mi accorgo di un bambino. Questo bambino, alto magro e sotto peso, era tutto sporco, con i vestiti che gli andavano corti. Mi sono commosso profondamente ad incrociare quello sguardo così puro e indifeso. Si guardava intorno spaventato, povero fanciullo, come se si fosse perso dai genitori. Ho interrotto di colpo l’allenamento e mi sono focalizzato su quell’espressione, occhi indifesi che hanno smosso in me profonde riflessioni.

Di colpo, mi sono accorto che quel bambino faceva il muratore, era cresciuto e portava abiti stretti di uno che era diventato adulto in fretta. Sì, mi sono commosso a vedere un bambino di cinquanta anni, e sono contento di aver capito una cosa importante:

a prescindere dagli anni in cui ti sei svegliato su questa terra, il bambino che è in te non invecchierà mai.

Apri la porta a quel bambino

Finiscila a difenderti, le maschere che stai indossando un giorno cadranno e i tuoi occhi non sapranno più mentire. Apri la porta al bambino che è in te, lascia fluire il tuo essere, la parte più incontaminata che ti appartiene. Porta fuori con orgoglio il tuo vero spirito, quello che non scende a compromessi per piacere alle persone. Quello che si fida, quello che piange, quello che ride, quello che è capace di amare incondizionatamente.

E’ finito il tempo di aver paura, la vita è troppo breve per essere spaventati. A cosa serve poi vivere a metà? Continuiamo a raccontarci le storie di fallimenti e farci paranoie su cose che molto probabilmente non accadranno mai. Ci atteggiamo a fare i grandi quando, nel nostro profondo, siamo piccoli e perfetti al tempo stesso.

Tu sei all’altezza, tu sei capace, tu sei un essere unico. Non smettere mai di ripetertelo, cazzo. Ora basta, azzarda, tenta, buttati e respira la vita. Tutti abbiamo bisogno delle farfalle nello stomaco e del cuore in gola. Libera le farfalle e lascia pompare il tuo cuore fino a sentirlo in gola.

Ti auguro di specchiarti e sorridere a quegli occhioni, i tuoi, che in un lampo ti riporteranno in campi verdi, spiagge calde, abbracci grandi e strette interminabili. Quando ti ricongiungerai a quel bambino, potrai essere veramente felice di ritrovarti in un mondo che ti aspettava da tempo, così come sei: un bambino unico e perfetto.

Adesso devo proprio andare, ho finito i plasmon ed il mio biberon è quasi vuoto.

A presto, che non sia tardi!

 

[pezzo consigliato dopo la lettura e durante la rilettura]
Share this Story

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

© Copyright 2018, Tutti i diritti riservati