18Feb

Dio li fa e poi li accoppia?

(Belli o Brutti chi se ne frega)

”Nino, i brutti devono stare con i brutti!”
”Ma che cazzo dici?!”

”Certo, Dio li fa e poi li accoppia!”
”Ma vaffa…”

Mi sono sempre chiesto in merito alla consapevolezza dell’essere socialmente ‘brutti’. Preciso che con ‘brutto’, mi riferisco al fatto di avere un aspetto diametralmente opposto a quelli che sono i canoni di bellezza relativi alla: simmetria, proporzionalità, pulizia, omogeneità della pelle, taglio degli occhi, altezza, muscolatura, ecc..  Ultimamente su Facebook gira un video che ci fa capire l’attuale evoluzione della percezione della bellezza, dove una modella (sfigata) diventa, con il mitico photoshop, una bambolina della Mattel. A prescindere che non mi sono mai piaciute le bamboline e dissento con questi canoni, ma devo ammettere che ci lobotomizzano talmente tanto i mass media, che non siamo quasi più in grado di avere preferenze che esulano il ‘gregge’ ed il percepire comune!

Essendo un fautore delle possibilità, pensare che uno è destinato per colpa o beneficio del suo aspetto ad ‘accoppiarsi’ solo con i suoi simili (presunti), mi fa girare le palle! Per questo motivo ho sempre cercato di capire quale livello di consapevolezza avessero le persone brutte. E soprattutto, se la loro relativa scelta del partner era quindi solo ed esclusivamente legata al proprio aspetto. Anche io, purtroppo, facevo parte del gioco. Da quando sono venuto al mondo, in base al mio livello di bruttezza si sarebbe sviluppato il mio relativo range di possibilità nella scelta del partner, che sfiga! Certo che, fattori come i soldi e lo status  sociale allargano le possibilità, ma solo per chi si accontenta di mercenarie, che doppia sfiga e beffa!

Non ci resta che ‘godere meno‘?!
Mi rifiuto di credere in questo. Abbiamo un cervello troppo grande ed una capacità unica di essere ed amare per credere in queste gabbie sociali. Mi piacerebbe sentire ora di persone che non cambierebbero il proprio partner con nessun altro al mondo, non perché si sono accontentati ma perché follemente innamorati dell’unico amore della loro vita. Sì, sono un amante dell’amore con uno sconfinato bisogno di poter scegliere e credere nella vera libertà.

Adesso spero di ricevere tanti messaggi di persone che, come me, credono nelle possibilità che ogni cazzo di essere umano ha di scegliere sempre, a prescindere.

Bello o brutto, ma chi se ne fotte!

A presto, che non sia tardi!
[pezzo consigliato dopo la lettura: Soundgarden – Black Hole Sun]

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