22Lug

Di cosa ti stai drogando?

”Drogato a chi?”
”A te, a me, a tutti!”

”Non ti permettere Nino, guarda che non mi drogo più da quando sono adolescente”
”Hai solo cambiato droge e spacciatori.”

il piccolo saggio che era in te

Eri piccolo, spensierato, libero e non conoscevi ancora le tante droghe della vita. Il vento tra i capelli, il sole sulla pelle e la voglia di correre e sudare riempivano perfettamente le tue lunghe giornate. Sempre felice, perché il vivere stesso ti bastava per esserlo. I motivi per stare arrabbiato erano così futili e veloci che sparivano subito. Spensierato, perché non avevi ancora il tempo e le supercazzole generatrici di pensieri, ipotesi, congetture, pregiudizi e stereotipi. Tutto scorreva così com’era, nella convinzione inconscia che:

la felicità è una nostra condizione naturale

Eri saggio senza sapere di esserlo. Avevi tutto senza conoscere la tua sconfinata ricchezza. Conoscevi il mondo per come lo vedevi e non attraverso gli occhi di altri. Felice era il tuo perfetto soprannome.

E poi un giorno incontri il tuo primo spacciatore

Poi crescendo, all’improvviso incontri un losco tipo. Questo si avvicina e ti guarda disgustato. Ma con ingenuità e l’aria di chi non ha niente da nascondere, tu gli chiedi il motivo della sua espressione:

”Ragazzo, non vedi come sei vestito?! Non sei alla moda, sei strano perché sembri diverso da tutti gli altri. Per questo motivo dovrai provare imbarazzo, sentirti un perdente, nasconderti. Nessuno mai ti darà importanza, e la tua vita sarà una merda se non inizierai a drogarti”
”Ora che mi ci fai notare inizio a sentire quello che tu chiami disagio. Sono insicuro, mi vergogno e vorrei sparire da qui. Quali droghe dovrei iniziare a prendere?”

”La droga del riconoscimento, del sentirsi più importanti di altri, dell’essere in vista, del dipendere dalle relazioni, del ricercare la felicità all’esterno, del credere che solo provando forti emozioni possiamo essere felici, ci siamo capiti. Io ho tutte queste ed altre droghe per te”
”Ti ringrazio, pensavo di non aver bisogno di tutte queste cose, ma dimmi quale droga puoi darmi subito per non sentirmi più imbarazzato?”

”Vacci piano ora, ma torna subito a casa e produci soldi, con quelli potrai comprare tutto”
”Grazie dei consigli, come posso ripagarti?”

”Lo stai già facendo, noi spacciatori sociali abbiamo bisogno del solo riconoscimento per fare bene il nostro lavoro. Anche noi lavoriamo solo per il nostro Ego.”

 E tu, di cosa ti stai drogando?

Soldi? Carriera? Riconoscimento sociale? Status Symbol? Relazioni che ti succhiano l’anima? Eccessi? O solamente droghe classiche?

Sei almeno consapevole delle droghe che stai assumendo? Sei a conoscenza della dinamica delle droghe? Più ne prendi, meno effetto ti fanno, e più stai male quando sei in astinenza. Giudichi il tipo che gioca alle Slot e poi vai a puttane? T’incazzi con i poveretti infognati nell’eroina e poi ti fai le tue seratine nell’anonimato? La brutta notizia è che anche tu sei un tossico, cazzo! La bella notizia è che, capire la tua condizione è l’unico modo per risolverla.

Ti auguro quindi di capire il motivo delle tue dipendenze, qualunque esse siano. Visualizzare la strada che ti stanno facendo percorrere e fermarti fino a quando puoi ancora fermarti.

La vita è unica, speciale e perfetta senza aggiungere altro.

Inizia a togliere invece di aggiungere, sentire invece di presupporre, guardare invece di immaginare, la consapevolezza è la tua unica salvezza.

 

A presto, che non sia tardi!

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